Google Book Search
Vademecum per tesisti scaricabile
giovedì 5 giugno 2008
Accogliendo le vostre richieste mettiamo a disposizione il prospetto riassuntivo del vademecum per tesisti.
Il documento, in formato pdf, raccoglie tutti i post pubblicati in questo blog nella sezione" vademecum per tesisti".
I link al modello del frontespizio della tesi con il logo dell'università invece lo riporto qui sotto.
http://www.fileden.com/files/2008/2/14/1758543/Frontespizio%20tesi%20modificabile.doc
Buon lavoro a tutti!

Etichette:

 
posted by Cristina Pace at 14:12:00 | Permalink 1 comments
Come si calcola il voto di laurea
giovedì 6 marzo 2008

Il voto di laurea è espresso in centodecimi.
Il laureando si presenta a sostenere l'esame con un voto di partenza basato sulla media aritmetica dei voti ( alcune facoltà per il nuovo ordinamento utilizzano la media ponderata).
A questo valore deve aggiungersi il punteggio che la commissione di laurea assegna alla tesi dopo la sua discussione.
La valutazione della tesi e della sua discussione varia molto da facoltà a facoltà e da Università a Università. Nel nostro Ateneo le commissioni sono così formate: 9 membri per il Nuovo Ordinamento e fino a 11 membri per il Vecchio Ordinamento.
I "punti" assegnati alla tesi dovrebbero essere legati al tipo di impegno che lo studente ha messo nella realizzazione della tesi: in genere a una tesi sperimentale vengono attribuiti più punti.
I punti a disposizione della commissione oscillano dai 6 ai 9.
Il voto finale si ottiene sommando il puntegggio della tesi alla media espressa in centodecimi.

Esempio:
A = Media dei voti di tutti gli esami sostenuti: 27 (somma di tutti i voti ottenuti diviso il numero degli esami)
B =Punteggio di partenza della tesi: 99 (ottenuto dividendo "A" per 30 e moltiplicandolo per 110)
C = Punti della tesi: 6 ( è il voto che la commissione vi assegna giudicandio il vostro lavoro,la vostra carriera e la vostra bravura nell'esporre la tesi nel giorno della discussione)
D =Voto di laurea: 105( la commissione arrotonda sempre il risultato e può decidere se assegnare o meno la lode).





(27/30*110) + 6 = 105

Etichette:

 
posted by Cristina Pace at 12:23:00 | Permalink 0 comments
La stesura della tesi: impaginazione
mercoledì 27 febbraio 2008
Per quanto riguarda la stesura vera e propria della tesi, non ci sono stili predefiniti, ma a seconda della disciplina è chiaro che esista uno stile redazionale diverso.
Ad ogni modo si consiglia:
· di utilizzare frasi brevi, semplici e chiare
· moderare l’uso di aggettivi a avverbi
· fare un buon uso dei sottotitoli
· scrivere le parole straniere non in vigore sul vocabolario italiano in corsivo e al singolare
· essere sintetici nell’esposizione (una tesi lunga non è necessariamente migliore di una breve)
· fare uso di strumenti multimediali e di programmi utili all’analisi
Per quanto riguarda la stesura dell’intero lavoro, và ricordato che non esiste un numero standard di cartelle, ma varia di facoltà in facoltà.
L’impaginazione della tesi segue in genere le norme AIA (Associazione Italiana di Anglistica) che prevedono un carattere 12 se si impiega Times New Roman, un margine di 3 cm su ogni lato e di un 1 cm di rilegatura.
Inoltre è consigliato l’uso dell’interlinea doppia.
Per i tesisti di questo dipartimento la formattazione consigliata è la seguente:
Margine superiore, inferiore, interno o sinistro 3 cm; margine esterno o destro 2 cm . Nessuna intestazione a piè di pagina e interlinea 1.5 punti.
Titoli di capitolo Times New Roman, 14 punti, grassetto, allineato a sinistra, 3 linee bianche prima e dopo.
Titolo di sottocapitolo: Times New Roman, 12 punti, grassetto, allineato a sinistra, 1.5 linee bianche prima e 0.5 dopo.
Testo: Times New Roman, 11 punti con rientro di 0, 5 cm nella Prima linea, giustificato; Note: Times New Roman, 9 punti.
Le pagine vanno numerate tutte consecutivamente in cifre arabe, a partire dal recto del primo foglio stampato.
Nel conteggio si includono anche le pagine preliminari pur non numerandole.

Come si fa a modificare a impostare questi parametri? Semplicissimo:

1. entrate in Word e cliccate sul righello che trovate alla sinistra della schermata. Apparirà questa finestra.


2. Per quanto riguarda l’interlinea invece e il rientro bisogna andare su “formato” e cliccare su “paragrafo”



Impostata la prima pagina, tutto il documento avrà quell’impaginazione.
Un esempio di come realizzare il frontespizio della vostra tesi, lo trovate qui (è un file di immagine in word).Inoltre se cliccate qui troverete il logo dell'Università a colori.


Etichette:

 
posted by Cristina Pace at 09:19:00 | Permalink 0 comments
L'organizzazione della tesi
giovedì 21 febbraio 2008
La struttura generale di una tesi di laurea è la seguente:
· Indice
· Introduzione
· Capitoli centrali
· Conclusioni
· Note
· Bibliografia
· Sitografia (siti internet consultati, da cui si sono tratte informazioni imoportanti)
· Allegati (eventuali)
L’introduzione deve contenere gli elementi fondamentali della tesi, in modo da permettere a coloro che non hanno il tempo di leggere tutto il lavoro, di comprendere i punti chiave.
Inoltre l’introduzione deve illustrare con chiarezza gli obiettivi e le ragioni sottostanti alla loro scelta , presentare gli strumenti utilizzati e l’organizzazione essenziale in parti e capitoli.
Per ottenere una valida formulazione degli obiettivi occorre definire con precisione le ipotesi dalle quali si muove e la tesi che si intende dimostrare. Nonostante le ragioni sottostanti agli obiettivi siano spesso evidenti, può essere utile menzionarle per far capire bene l’origine del lavoro svolto.
I capitoli centrali sono il cuore della tesi. È impossibile dare una struttura valida per tutti, però possiamo fornire alcune indicazioni di carattere generale. In questi capitoli si deve:
1. proporre una rassegna di letteratura rilevante. E’importantissimo non divagare troppo dall’argomento scelto, o perdersi nelle minuzie.
Se si ritiene che un argomento meriterebbe un maggiore approfondimento, è meglio fare un rinvio es. “su questo argomento, vi segnaliamo Caio e Sempronio (1979)”.
2. Illustrare il modello teorico e lo schema interpretativo sul quale si fonda il lavoro;
3. presentare gli strumenti impiegati;
4. presentare e discutere i risultati ottenuti.
Le conclusioni sono parte integrante della tesi e rappresentano il coronamento del lavoro svolto.
Non sono un riassunto, ma costituiscono il momento di verifica della struttura argomentativa e della metodologia adoperata.
Se il lavoro è ben svolto, la stesura delle conclusioni sarà agile, perché immediata conseguenza del lavoro già svolto.
Le conclusioni devono essere chiare e sintetiche.
Le note servono a identificare la fonte dalla quale è tratta un’informazione o a fornire ulteriori considerazioni che altrimenti appesantirebbero il testo. Possono essere a piè di pagina o a fine della tesi, ma le prime sono più funzionali.
È importante inserirle sin da subito, onde evitare di dimenticare da dove si era tratta l’informazione.
Le note di riferimento bibliografico sono oggetto di Norma ISO 690 che prevede tre diverse modalità alternative tra loro. In genere si preferisce usare il sistema autore-data.
Tale sistema consente di richiamare direttamente all’interno del testo le opere citate in bibliografia.
I rimandi vanno fatti specificando di ogni citazione, l’opera, l’autore e l’anno di pubblicazione.

Si segnala a tal proposito lo scritto di Claudio Gnoli “Le citazioni bibliografiche: una guida introduttiva per interpretare e redigere correttamente le citazioni delle fonti bibliografiche” (http://www.aib.it/aib/contr/gnoli2.htm ).
La bibliografia deve essere rigorosamente organizzata per autori : in mancanza di autori individuali effettivi, devono essere considerati autori gli eventuali curatori degli scritti.

Etichette:

 
posted by Cristina Pace at 12:24:00 | Permalink 0 comments
Come si fa una tesi di laurea?
mercoledì 13 febbraio 2008
Hai studiato, sostenuto esami, faticato e adesso sei giunto al momento fatidico: la tua tesi di laurea.
Non vedevi l’ora di arrivarci eppure ora ti prende l’ansia da “foglio bianco”: non sai cosa scrivere o meglio da dove cominciare.
Tramite questa categoria saremo noi, con questi post, a darti le dritte giuste per cominciare (la tua tesi) e finire(il tuo corso di studi).
Esistono molti libri e compendi, che comunque ti consigliamo di leggere, ad esempio “Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco edito da Bompiani oppure la versione cyber “Come si fa una tesi di laurea con il computer e internet”di Max Giovagnoli, edito da Tecniche nuove.
Noi proveremo a dirvi in maniera semplice e schematica cosa e come fare.
Partiamo dall’ argomento: questo dovrebbe scaturire dalla nostra carriera universitaria, ponderando su quelle materie e tematiche che ci hanno maggiormente stimolato.
L’argomento deve essere qualcosa che ci appassiona e che vorremmo approfondire.
È sufficiente avere l’idea per iniziare
una ricerca bibliografica che và oltre ai nostri appunti e i nostri testi.
È importante che sia un argomento del quale siamo appassionati perché potrà essere il campo nel quale si spera lavorerete dopo la laurea.
Le tesi di laurea si suddividono in due tipi: compilative e di ricerca.
Una tesi compilativa prevede una rassegna storico-critica relativa ad un argomento, una corrente di pensiero, un periodo storico.
Diversa è la tesi di ricerca o sperimentale che prende le mosse da studi già esistenti per analizzare autonomamente un proprio campo d’indagine.
Di solito con questa tipologia vengono assegnati un maggior numero di punti al momento della discussione.
Gli strumenti di ricerca sono tanti: testi cartacei e multimediali, internet, riviste e indagini scientifiche.
Sicuramente non potrete fare a meno di andare nelle Biblioteche, che rimangono fonti primarie di informazione, ma una prima scrematura sui testi che possono servirci può essere fatta a casa, facendo un giro sul web.
Chi ha già frequentato questa biblioteca sa che la prima cosa da fare quando si conosce solo l’argomento della tesi e non si ha nessun riferimento bibliografico, è inserire su un motore di ricerca l’argomento della ricerca.
Google scholar o il nuovissimo Google books possono dare indicazioni molto utili da questo punto di vista.
Facciamo un esempio: supponiamo di volere cercare tutti gli articoli sull’argomento “telecomunicazioni”. Inseriamo in
google scholar la parola “telecomunicazioni”. Ecco la schermata che apparirà


Così andrà anche se mettiamo la stessa parola chiave ( “telecomunicazioni”) su
google books.
La schermata è la seguente:



A questo punto dovremo selezionare i titoli che ci interessano.
Il consiglio che vi do è di cominciare da subito le raccolte dei dati utili per redigere la bibliografia e le note, indicando per ogni testo autore, titolo, rivista, numero, data, luogo di pubblicazione, edizione , capitolo, pagine.
Per i siti web, è meglio salvare le pagine visitate in una cartella (in Microsoft seguire questo percorso: FILE> Salva con Nome> dove appare la casella “tipo File” indica “archivio web, file unico *:mht”).
Così facendo avrai un file con tutte le immagini che potrai consultare e stampare quando vorrai.

Una volta ottenuta l’informazione bibliografica (autore, titolo, anno, etc.) il consiglio è di andare sul
Catalogo bibliografico di ateneo e inserire tali informazioni in “ricerca semplice” oppure “ricerca avanzata”. Tra i vari record (schede), clicchiamo sul primo risultato di “telecomunicazioni”.
Ecco la schermata

Cliccando sul link cerchiato in rosso, otterremo tutte le informazioni che riguardano la collocazione del libro (che nel particolare è un periodico) e potremo arrivare in biblioteca già con i dati che ci occorrono per consultare l’opera.

Etichette:

 
posted by Cristina Pace at 10:16:00 | Permalink 0 comments