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CercaUniversità, il motore che cerca(vi)
lunedì 3 novembre 2008
Conoscere la situazione delle Università italiane (specie in un periodo come questo) può risultare utile.
Nel 2006 il MIUR in collaborazione col CINECA ha aperto questi portale che si chiama CercaUniversità.
Esso rappresenta uno strumento utilissimo di monitoraggio dell'Università Italiana.
Tramite questo strumento (utilissimo) si possono cercare molte informazioni su:
docenti, strutture, corsi di laurea di tutta Italia, reclutamento dei professori e ricercatori, progetti finanziati (in sviluppo), statistiche su immatricolazioni e carriere degli studenti.
Vuoi conoscere ad esempio il numero di laureati in Ingegneria per l'anno accademico 2006-2007 presso la nostra Università? cerca nella sezione "osservatorio" e questo sarà il risultato






Noterete come, oltre all' a. a. e il numero di laureati, il portale vi abbia restituito i risultati suddivisi anche per voto di laurea.




Volete anche conoscere quanti si sono immatricolati nell'anno 2007-2008 presso la nostra Facoltà e precisamente nei nostri corsi di laurea ?



( Nb: Per conoscere i dati cliccare sulla classe "Ingegneria dell'informazione")

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posted by Cristina Pace at 10:13:00 | Permalink 0 comments
Confabb: una nuova utile risorsa
mercoledì 27 febbraio 2008
Che cos’è Confabb (http://www.confabb.com)? Semplice: è il database più completo per coloro che cercano una conferenza.
Contiene più di 16mila conferenze in tutto il mondo.
La maschera (qui sotto) è molto intuitiva: si può cercare per data, argomento, parole chiave.

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posted by Cristina Pace at 09:16:00 | Permalink 0 comments
IATE
giovedì 21 febbraio 2008
L’ Inter-Active Terminology for Europe è la banca dati terminologica dell’Unione Europea, ovvero un dizionario multilingue di termini scientifici e tecnici, disponibile nelle diverse lingue ufficiali dell’UE. IATE riunisce tutte le diverse banche dati terminologiche utilizzate in precedenza dai vari servizi di traduzione dell'UE (ad esempio, Eurodicautom, TIS ed Euterpe).


L’utilizzo di IATE è molto semplice ed intuitivo. Basta inserire il termine che si desidera cercare nella prima riga, selezionare la “lingua di partenza”, ovvero la lingua in cui scrivete il termine, e successivamente selezionare la “lingua di destinazione”, ovvero quella in cui volete che il termine sia tradotto. Attraverso i “criteri opzionali” è, inoltre, possibile limitare la ricerca al campo disciplinare di proprio interesse, selezionando una delle opzioni disponibili dal menu a tendina. Selezionando, invece, una delle opzioni presenti sotto la voce “tipi di ricerca” viene reso possibile effettuare la ricerca per termine, abbreviazione e tutti.
Si sa, quando si effettua una ricerca bibliografica ci ritroviamo spesso dinanzi a libri, articoli o documenti in generale, di cui non si ha ancora una traduzione nella nostra lingua. Questo non deve però bastare a scoraggiarci, perché magari proprio quel libro può essere importante per la nostra ricerca. L’utilizzo di IATE ci permette di semplificare il nostro lavoro: in un dizionario bilingue normale spesso non è possibile trovare la giusta traduzione al nostro termine, dato che esistono svariate accezioni determinate dai diversi ambiti in cui esso viene utilizzato.

Inserendo, ad esempio, il termine queue e traducendolo dall’inglese all’italiano, avremo i vari risultati: nell’ambito della comunicazione e dell’informatica si tradurrà come “coda”; nell’ambito dei trasporti come “fila di attesa” e così via. Le accezioni sono sicuramente simili, ma si rende necessario utilizzare il termine appropriato per ogni ambito.
QUI (e tra i link esterni) trovate il link per cominciare le vostre traduzioni on-line. Buon Lavoro.

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posted by Margherita"Donatella"Zappini at 12:11:00 | Permalink 0 comments
NDLTD Union Catalog
NDLTD Union Catalog (Networked Digital Library of Theses and Dissertations Union Catalog) è un opac che consente di avere libero accesso a tesi di laurea e dissertazioni presentate presso istituzioni accademiche di tutto il mondo.
Si tratta di un progetto sviluppato da
NDLTD per incoraggiare tra gli studenti la prassi di depositare la propria tesi in formato digitale e di renderla liberamente accessibile all’interno della comunità scientifica.
Il catalogo può essere interrogato eseguendo ricerche per nome del candidato, titolo della tesi, soggetto o nome dell’istituzione presso la quale la tesi è stata discussa. Si può utilizzare la ricerca per liste (
Scan Search), oppure quella per parole chiave (Keyword).
Le oltre 200.000 tesi provenienti da più di 50 istituzioni al mondo e rese disponibili via NDLTD sono indicizzate anche da
Scirus, il motore di ricerca gratuito per il recupero dell’informazione scientifica prodotto dall’editore Elsevier (leggi qui il comunicato stampa dell’ottobre 2005).

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posted by Cristina Pace at 12:07:00 | Permalink 0 comments
Opac..cos'é?
lunedì 28 gennaio 2008



OPAC non è un piatto tipico, né il nome di un supermercato: tuttavia è una parola che almeno una volta nella vita abbiamo sentito.
Quante volte il personale di biblioteca, su vostra richiesta, si è seduto a fianco a voi davanti il pc per cercare nel “Catalogo on line”?
Ebbene in quei casi, anche se non lo sapevate, stavate consultando un OPAC, acronimo per On-line Public Access Catalog, ossia catalogo in linea accessibile pubblicamente.
“Public”e "On-line" perché un opac può essere consultato in biblioteca oppure comodamente seduti a casa vostra, offrendosi come strumento flessibile che permette di effettuare ricerche molte ampie.
Il tutto ovviamente a titolo gratuito.
Dall’avvento dell’informatizzazione delle biblioteche e grazie alla catalogazione automatizzata sono sempre meno diffusi i cataloghi tradizionali costituiti da schedine catalografiche cartacee. L’Opac permette di giungere alle informazioni attraverso punti di accesso più numerosi rispetto a quelli proposti dai cataloghi tradizionali (autore, titolo, soggetto , classificazione etc.)
In pochi click è possibile dunque ottenere l’informazione desiderata, compresa la localizzazione del documento e talvolta il full text.
L’Opac con cui gli utenti delle biblioteche dell’Università di Palermo hanno più familiarità è, senza dubbio, il Catalogo Bibliografico di Ateneo(link inserito nella sezione”link universitari” non più di una settimana fa).
Tale strumento è chiamato comunemente Aleph, ma è un errore perché Aleph è un software di gestione automatizzata delle biblioteche che permette anche di catalogare ma non è il catalogo on line.
Per sfruttare a pieno questo strumento bisogna imparare ad usarlo bene, altrimenti è come avere una Ferrari e non avere la patente.
Ad esempio un Opac permette di combinare più ricerche, di restringere e raffinare i risultati ottenuti attraverso l’utilizzo degli operatori booleani: AND,OR, NOT.
L’operatore AND recupera in un elenco unico i documenti contenenti tutti i termini indicati.(es: Giacomo Leopardi AND Il passero solitario); l’operatore OR recupera in un elenco unico i documenti contenenti uno qualsiasi dei termini indicati (es. Giacomo Leopardi OR Il passero solitario); l’operatore NOT elimina i termini di ricerca non desiderati (es. Giacomo Leopardi AND il passero solitario NOT a Silvia).
Per saperne di più consiglio di visitare questo link
http://www.aib.it/aib/contr/gnoli1.htm, che riporta ad un articolo di Claudio Gnoli interamente dedicato all’utilizzo dei cataloghi in linea.
Per le vostre ricerche bibliografiche, trovate di seguito i link ai principali repertori di Opac in Italia e nel mondo, fornito dall’AIB (
http://www.aib.it/aib/opac/repertorio.htm, http://www.aib.it/aib/lis/r.htm).
Inoltre attraverso il sito WWW della Library of Congress è visionabile un elenco di Opac di tutto il mondo e in particolare nordamericani (http://lcweb.loc.gov/z3950/gateway.html )
Buona ricerca!


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posted by Cristina Pace at 12:05:00 | Permalink 0 comments
ASEE
lunedì 14 gennaio 2008
Tramite http://bioingegneria.wordpress.com, siamo venuti a conoscenza che l'ASEE (American Society Engineering Association) mette a disposizione sul suo sito gli atti dei convegni a partire dal 1996.
Sono tutti full text e si può ricercarli per autore, titolo o parole chiave.
Il sito è il seguente:
http://www.asee.org/conferences/v2Search.cfm

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posted by Cristina Pace at 14:15:00 | Permalink 0 comments
La Ricerca Bibliografica: Una Definizione
La ricerca bibliografica è un’attività che permette di accertarsi dell’esistenza di documenti pubblici e di accedere al loro contenuto. Chiunque abbia la necessità di condurre una ricerca bibliografica viene definito “utente finale” delle risorse informative;
gli “intermediari” sono, invece, coloro che si propongono il compito di favorire l’incontro fra i bisogni informativi degli utenti finali e le risorse a disposizione. Intermediari sono i bibliotecari, i bibliografi, i documentaristi e così via; ad essi ci si può rivolgere per imparare a destreggiarsi nel mondo della ricerca bibliografica. Un mondo meno intricato di quanto può apparire in superficie. Il nostro proposito è quello di fornirvi qualche indicazione utile per meglio orientarvi nelle vostre ricerche.
Fondamentale è una prima distinzione fra bibliografie e cataloghi, distinzione che, se ben intesa, può aiutarvi a compiere una ricerca più rapida ed efficace. La bibliografia elenca tutti i documenti esistenti con determinate caratteristiche, senza però indicare il luogo in cui si possono trovare. Il catalogo, invece, include tutti i documenti che una biblioteca, o gruppo di biblioteche, possiede, indicandone la collocazione e dando così la possibilità all’utente di sapere dove poterlo reperire, per un’ eventuale consultazione o prestito. Un’ulteriore distinzione riguarda la descrizione dei documenti di cui si occupano. La bibliografia descrive in modo dettagliato contenuto, autore, editore, lingua e data di pubblicazione dei documenti esistenti e qualsiasi caratteristica che possa essere ritenuta importante per la bibliografia stessa. Il catalogo, invece, si occupa di descrivere i documenti fisici che sono presenti all’interno della biblioteca e che sono a disposizione degli utenti finali, indipendentemente dal contenuto e dalle loro caratteristiche. Attraverso la bibliografia, dunque, avremo la possibilità di conoscere cosa è stato pubblicato su un determinato argomento; attraverso il catalogo avremo la possibilità di sapere dove cercare ciò che ci interessa.

Nelle bibliografie e nei cataloghi, ciascuna registrazione relativa a un singolo documento deve essere sufficientemente completa, in modo da renderlo identificabile distinguendolo da qualsiasi altro e da presentarne le particolarità più importanti, offrendo «informazioni che potranno risultare determinanti ai fini di una prima selezione e della richiesta da parte del lettore» (Carlo Revelli in collaborazione con Giulia Visintin, Il catalogo, Editrice Bibliografica, nuova edizione 2004, pp. 65-66).

Negli anni Settanta l’International Federation of Library Associations (IFLA) ha elaborato e pubblicato gli International Standards Bibliographic Description (ISBD), ovvero regole finalizzate alla normalizzazione della forma e del contenuto della descrizione bibliografica, nate dalla necessità di uniformare su scala internazionale i criteri di descrizione, diversi da nazione a nazione. Gli ISBD prescrivono per ciascun documento gli elementi che devono essere inseriti nella descrizione bibliografica, il modo e l’ordine in cui essi vanno trascritti e la punteggiatura da utilizzare. Questo tipo di standard non è però sufficiente per permettere alle biblioteche di scambiarsi le registrazioni catalografiche e consentire agli utenti finali di scaricare da più cataloghi elettronici. Perché questo sia possibile è necessario che i dati bibliografici siano strutturati secondo un formato comune. Tale necessità è stata affrontata nel 1965 dalla Library of Congress con il progetto MARC, che ha consentito di realizzare un formato di scambio diffusosi a livello internazionale.

Conoscere in linea generale gli standard e le norme che regolano la catalogazione può aiutare a comprendere meglio il lavoro che si esegue all’interno delle biblioteche, le quali mettono a vostra disposizione le risorse utili e necessarie per le vostre ricerche bibliografiche. E’ possibile condurre le proprie ricerche direttamente on line, attraverso una serie di strumenti che vi permettono di ottenere le informazioni utili. OPAC, Meta- OPAC, Banche Dati, E-journal, E-book, Pre-print, sono tutti termini che a primo impatto possono risultare di difficile comprensione. In realtà sono strumenti indispensabili per qualsiasi ricerca bibliografica. Uno dei nostri obiettivi è quello di descrivere ciascuno di essi in modo approfondito e avere la possibilità di condividere con voi le conoscenze che acquisiremo con il nostro lavoro.
Se volete approfondire l'argomento vi consigliamo il sito di Fabio Metitieri.

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posted by Margherita"Donatella"Zappini at 09:05:00 | Permalink 0 comments