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What’s “Catalogazione”?
lunedì 21 aprile 2008

Purtroppo per mancanza di tempo la nostra categoria “Una parola a settimana” è diventata “Una parola ogni tanto, quando possiamo..”!

Non per questo intendiamo abbandonare il nostro compito di fornirvi qualche breve accenno sui termini biblioteconomici, in modo aiutarvi a comprendere meglio la “lingua” del bibliotecario.

Oggi parleremo di “ Catalogazione”..

Intorno a questo termine c’è una gran confusione : in genere si tende a scambiare ciò che è una semplice descrizione, fatta in linguaggio naturale, o ancora una inventariazione (che è una cosa ben diversa) con il termine sopraccitato.

Catalogare in realtà è una cosa ben diversa : significa registrare la descrizione simbolica di un documento appartenente ad una determinata categoria.

Tale descrizione non è però effettuata senza criterio: essa segue alcuni standard, che consentono a chiunque li conosca di individuare la notizia bibliografica (che negli Opac si chiama "record") che è l’elemento fondamentale del catalogo.

Chiariamo meglio i concetti con un esempio pratico: prendiamo, come sempre, il nostro Catalogo bibliografico di Ateneo.

Inserendo nella ricerca “fondamenti di fisica” e cliccando sopra il quarto risultato ecco la schermata che ci apparirà



Bene, questo è un record o notizia bibliografica: in esso troviamo il titolo completo, l’autore, l’edizione, il luogo di edizione, ISBN, anno di pubblicazione e alcune informazioni aggiuntive.

Infatti, non tutti sanno che vicino al termine descrizione è riportato il numero delle pagine (in questo caso 883) e la scritta “ill.” che nello standard utilizzato vuol dire “illustrato”.

In basso poi troviamo l’ubicazione del volume (in questo caso significa che abbiamo ben 5 copie a SC. MM.FF.NN e una copia disponibile qui da noi).

Nel nostro catalogo è possibile visualizzare queste informazioni anche in altre due maniere: scheda catalografica

E campi Marc

Come avrete notato entrambe le visualizzazioni sono ben diverse e forse meno leggibili della visualizzazione “standard”. Questo perché sono entrambi output degli standard conosciuti agli “addetti ai lavori”, ovvero i catalogatori e i bibliotecari di tutta Italia e del mondo.

Andando con ordine: gli standard sono regole che consentono ai catalogatori di tutto il mondo di “descrivere” i documenti e di uniformare così le informazioni. Esistono numerosi standard e non è sempre semplice imparare ad utilizzarli perché sono molto rigidi e prevedono un uso della punteggiatura ben preciso.

Gli standard utilizzati nel nostro catalogo sono lo standard ISBD (International Standard Book Description) e le regole RICA (Regole Italiane Catalogazione per Autori): il catalogatore che inserisce le informazioni secondo queste regole avrà un output come nella visualizzazione “scheda catalografica” .

Esiste poi lo standard Marc (MA chine-Readable Cataloging record) che è uno standard che consente al computer di interpretare le informazioni trovate in un record.

Usare questo standard permette alle biblioteche di condividere al meglio le loro risorse bibliografiche, in modo che un catalogatore della Library of Congress, selezionando “campi Marc” nel nostro catalogo sarebbe in grado di recepire tutte le informazioni riguardo a questo volume, pur non conoscendo la nostra lingua.

Catalogare dunque non è una semplice operazione di descrizione ma richiede della competenze e conoscenze un pò più specifiche.

Inoltre senza quest’operazione non sarebbe possibile garantire l’accesso all’informazione.

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posted by Cristina Pace at 10:20:00 | Permalink


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